Matteo Soltanto | Sito Ufficiale | Official Website




 
.

..

IL DOMATORE
di Vittorio Franceschi

Testo vincitore del Premio "Le Maschere del Teatro Italiano"
(sezione "Novità italiane", 2022)

con
Vittorio Franceschi
Chiara Degani

Regia, scene e costumi - Matteo Soltanto
Luci - Luca Bronzo
Musiche, sound design - Guido Sodo

Assistente alla regia - Francesco Lanfranchi
Costruzione scenografica -
Atelier Scenografia Teatro Due
Coordinamento allestimenti
- Giuliano Spinelli
Pittor
i scenografi -
Simone Bardiani, Maria Francesca Lazzari
Fonica - Andrea Romanini
Aiuto fonica -
Martina Mulazzi
Macchinisti
- Maurizio Mangia, Giovanni Verde, Riccardo Benecchi
Capo elettricista - Luca Bronzo
Elettricisti -
Gabriele Lattanzi, Davide Sardella
Costumi realizzati dall’Atelier costumi Teatro Due
Capo sarta -
Elisabetta Zinelli
Sarte -
Caterina Mazza, Anna Bortolotti, Chiara Teggi

Produzione

Fondazione Teatro Due, Parma / CTB Centro Teatrale Bresciano

THE TAMER
by Vittorio Franceschi

Winning text of the "The Masks of the Italian Theater Award"
(New texts section, 2022)

with
Vittorio Franceschi
Chiara Degani

Direction, set design and costumes - Matteo Soltanto
Light - Luca Bronzo
Music, sound design - Guido Sodo

Assistant director - Francesco Lanfranchi
Set construction - Teatro Due construction lab.
Set-up coordination
- Giuliano Spinelli
Set painters -
Simone Bardiani, Maria Francesca Lazzari
Sound engineer -
Andrea Romanini
Sound assistant -
Martina Mulazzi
Set assistant - Maurizio Mangia, Giovanni Verde, Riccardo Benecchi
Electrician in chief - Luca Bronzo
Electricians - Gabriele Lattanzi, Davide Sardella
Costumes made by the Teatro Due costume lab.
Dressmaker in chief
- Elisabetta Zinelli
Tailors -
Caterina Mazza, Anna Bortolotti, Chiara Teggi

Production
Fondazione Teatro Due, Parma / CTB Centro Teatrale Bresciano

PRIMA NAZIONALE
12 marzo 2022, ore 20,30 - Spazio
Bignardi, Teatro Due, Parma.
Fino al 20 marzo. Spettacoli ore 20,30 (13 e 20 marzo, ore 16)
NATIONAL PREMIERE
March 12, 2022, h.8:30 pm - Spazio Bignardi, Teatro Due, Parma.
Until March 20, h.8:30 pm  (March 13 and 20, h.4:00 pm)







Nota dell'autore
Chissà come crescerà il mio domatore trovatello. Si presenta come un’intervista all’incontrario, dato che di volta in volta l’intervistatrice è l’intervistata e l’intervistato è l’intervistatore e così non si sa più chi sia a comandare il gioco pericoloso dei rapporti umani. E le sorprese sono tante, per il semplice fatto che c’è di mezzo la vita. Più o meno.
E a pensarci bene il teatro è proprio questo, dal momento che anche gli attori e gli spettatori si scambiano domande e tentano risposte in quel magico, fertile, intimo silenzio che si crea nell’oscurità della sala. Sapendo bene che la verità, che è spietata ma ha pietà di noi, se ne resta là, nascosta fra le pieghe di quel sipario che ogni sera, senza nulla rivelare, si chiude… anche quando il sipario non c’è.
In questo testo si parla di leoni e di tigri, di clowns e di Santi, di case costruite partendo dal tetto e di grandi amori fuggiti via. E di anime che si incontrano e si scambiano il dolore come pegno. L’unica cosa che dura e non tradisce.
Vittorio Franceschi



Nei pomeriggi senza spettacolo, il Circo appare desolato. Non bastasse, da quando gli animali sono stati banditi si respira aria di sgombero. Ma è proprio nella dimenticanza, che questo non luogo vive un ultimo imprevisto sussulto: il giorno in cui due persone e due generazioni apparentemente lontane si confrontano e scontrano sulla loro natura, fino a capire che in fondo, ciò che le divide sono le convenzioni e non la sostanza. E siccome nella gabbia dei leoni come sul filo del funambolo ogni passo può essere l’ultimo, per salvarsi occorre prima di tutto combattere incrostazioni, paure e ipocrisie, affrontando la vita con la spavalderia dei felini che della guerra di posizione sono maestri. All’ombra dell’ultimo tendone echeggiano tuoni, memorie, intuizioni, balzi ora in avanti ora di lato, necessari a schivare insidie e a trovare la via maestra per farsi forza e assicurare la continuità della specie, tra i branchi delle pianure come tra i semafori delle città. E visto che nella partita che qui si gioca e che ci riguarda tutti, il protagonista e la sua intervistatrice muovono i pezzi su una scacchiera circolare i cui pedoni hanno messo la criniera, ci sarà bisogno di un regista che si trasformi in domatore, con un’unica certezza: dai domatori, quelli veri, abbiamo tutti molto da imparare.
Matteo Soltanto











Vittorio Franceschi ritira il Premio “Le Maschere del Teatro Italiano” per il suo testo "Il Domatore", dalle mani di Tullio Solenghi. Teatro Bellini, Catania, 7 settembre 2022.






ph. Andrea Morgillo















ph. Andrea Morgillo






ph. Andrea Morgillo












ph. Andrea Morgillo































ph. Andrea Morgillo


















ph. Andrea Morgillo




ph. Andrea Morgillo






 
> DIETRO LE QUINTE  
> BACKSTAGE


     

_