Matteo Soltanto | pittore e scenografo | artist and set designer




 

Matteo Soltanto

WINDY
struttura rotante in alluminio
filo di nylon, cm 800x400x400
Committente: Sermedia Officina Creativa
Location: Cernusco S/N (Milano) 2002.


Matteo Soltanto

WINDY
rotating alluminium structure
nylon thread,
cm 800x400x400
Client: Sermedia Officina Creativa
Location: Cernusco S/N (Milano) 2002




  
 

Leggerezza, Sermedia Officina Creativa, Cernusco S/N (Milano). Un progetto "Artemisia" a cura di Elena Conti e Monica Baldessari. Artisti invitati: Matteo Soltanto, Alessandro Wesh.

Lacerti di conversazione: Monica Baldessari e Matteo Soltanto

MB: "Nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell'intelligenza sfuggono a questa condanna." Sei d'accordo con Calvino?

MS: Ti dirò che, fin dal lontano 1994, l'osservazione della realtà mi ha spinto a ricercare nel ritratto il punto focale del mio fare arte: scavavo nei volti di amici e parenti con la curiosità di un chirurgo esploratore, ne indagavo il ricordo addentrandomi nelle loro stesse fisionomie, cimentandomi in dipinti dal formato abitabile. Mi curavo dei loro sguardi, omaggiavo le loro espressioni, spesso beffarde. E' stata una fase lunga, al termine della quale ho visto questi lavori cominciare a mutare, a smaterializzarsi, spinti da un bisogno di libertà. Un bisogno reciproco. Abbiamo dunque concordato una pausa. Un congedo temporaneo. Il sensibile dissolvimento pittorico che aveva caratterizzato gli ultimi, mi ha spinto ad andare fino in fondo in questa nuova direzione. Ad assecondarli. Ho sentito la precisa necessità di arrivare alla trasparenza e ho così sperimentato nuovi supporti. Stava cominciando la mia avventura nella plastica ed affini... alcuni (ultimi) ritratti su vetroresina, poi l'avvento del pvc, del nylon, del cellophane! 

MB: Klein ha detto che "il vuoto non è il niente, è creativo. Produce, fa nascere ogni cosa, è origine, è fine. In Occidente è perdita, non essere, assenza, è negativo. In Oriente è sacro."

MS: Dunque mi vedresti bene a Est? Ad ogni modo si, le "sospensioni", ultima tappa del mio lavoro, sono opere in continua trasformazione, percorsi trasparenti composti da singole unità fra loro distinte e autonome, ma che coesistono aggregandosi casualmente, con lentezza, in silenzio. La necessità di "leggerezza" mi ha condotto a immergermi in un "fumo fluido" primordiale, che io stesso creo dando vita a forme in cellophane trasparente.

MB: Potrei quindi definire la tua una "poetica dell'invisibile", delle infinite potenzialità imprevedibili? 

MS: Un po' come il vento. Pensa che, sempre qui a Milano, ho creato la mia prima installazione, un vortice, un fenomeno ventoso imbrigliato in una fitta trama di filo bianco, il risultato di una tromba d'aria addomesticata in salotto. Da allora, per ripararmi dal vento, vado in giro con un gomitolo sempre in tasca



     

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