![]() ![]() ![]() |
|
||
|
|
||
| Lo
spettacolo di Gabriele Tesauri, che con Drammi Didattici firma la sua prima
regia all’Arena del Sole, porta in scena due tra i più importanti
lavori di Brecht, Il consenziente e Il dissenziente e L’eccezione e la
regola – piccoli capolavori di semplicità e rigore che l’autore
trasse da parabole che raccontano storie quotidiane. Oltre agli attori
di Arte e Salute - l’associazione nata con lo scopo di intrecciare il lavoro
che si svolge nel campo della salute mentale con il lavoro artistico -
Tesauri si avvale per questo spettacolo di Gianluca Balducci, già
interprete in passato in alcune produzioni di Nuova Scena e oggi impegnato
anche nel cinema, Woody Neri, formatosi alla Scuola di Teatro di Bologna
“Alessandra Galante Garrone” e vincitore nel 2005 del Premio Hystrio alla
Vocazione, e Sandra Passarello che associa alla recitazione la passione
per il canto e la musica popolare.
La necessità e l’attualità delle parole di Brecht sono state il motivo di questa messinscena che ha offerto agli attori della Compagnia Arte e Salute la possibilità di sperimentare, da un lato il difficile rapporto con il pubblico su temi di grande spessore come la malattia, la giustizia sociale, il pregiudizio, la violenza, dall’altro, ancora una volta, il rapporto con attori provenienti da percorsi professionali tradizionali. «Tra i due gruppi di attori - spiega Tesauri - avviene durante le prove uno scambio molto vitale: gli attori di Arte e Salute mettono in campo la loro capacità di utilizzo della fantasia, dell’improvvisazione, di immedesimazione nel personaggio, mentre gli attori esterni trasmettono alla compagnia la ricchezza dei propri percorsi individuali.» Il regista ha cercato di attualizzare questi drammi, lavorando soprattutto sulla musica: «Ho cercato - spiega il regista - di non utilizzare le musiche di Weill se non come pretesto: a Fabrizio Tavernelli, dj e musicista, ho chiesto delle sonorità familiari al pubblico delle scuole, degli studenti, un pubblico a cui già Brecht aveva pensato. Per fare questo utilizzare la musica di Weill avrebbe significato allontanare il testo, renderlo estraneo alla nostra sensibilità: c’è sempre il rischio della commemorazione, e allora ho deciso si utilizzare una musica da discoteca, una musica completamente di plastica, una musica mp3». Sandra Passerello, specializzata in musica corale ed etnica, ha composto invece la partitura melodica dei testi. «Un altro contributo fondamentale - sottolinea Tesauri - è stata la proposta dello scenografo Matteo Soltanto di allontanare i luoghi dei Drammi in un futuro parallelo e acido, che il disegno delle luci di Francesca Zarpellon ha saputo fotografare con la giusta sensibilità. Il tessuto favolistico della scrittura ci ha infatti permesso di spostare l'azione tra montagne e deserti che sembrano usciti da B-movies di fantascienza. Luoghi che, per la loro semplice nitidezza e la loro magia, consentono alle parole di Brecht di uscire allo scoperto e rivelarsi come un giusto monito a cui diventa difficile sottrarsi.» |
||
|
|
||
| da
Il
Corriere della sera - Bologna, Massimo Marino, 30/1/2007
'Drammi didattici' rivela una generazione di creatori bolognesi tra i trenta e i quarant’anni di assoluto valore: il regista Gabriele Tesauri, lo scenografo Matteo Soltanto, inventore di una scena di rami ingessati, un musicista, Fabrizio Tavernelli, che trasforma le musiche di Hanns Eisler in techno e rap. (…) Teatro terapeutico? Prima di tutto, grande teatro. |
||
|
|
. |
. |
. |
. |
. |
. |
. |
. |
. |
. |
. |
![]() |
|
.
|