|
.
| Nel
centenario del Premio Nobel a Guglielmo Marconi (1909-2009): |
Matteo
Soltanto,
scenografia
per:
Quello
della radio.
Marconi,
la storia dell'uomo che ha cambiato il mondo |
Matteo
Soltanto,
sets
and costumes for:
The
one of the radio.
Marconi,
the history of the man who changed the world |
di
e con Giorgio Comaschi
con
la partecipazione di Alessandro Pilloni
scenografia
- Matteo Soltanto
luci
- Matteo Nanni
Uno
spettacolo prodotto con il sostegno di Regione Emilia Romagna e Fondazione
Marconi.
Prod.
Procope Studio
Bologna,
Teatro
Duse
26/29
marzo 2009 |
written
and staged by Giorgio Comaschi
also
with Alessandro Pilloni
set
design - Matteo Soltanto
light
design - Matteo Nanni
Special
thanks to Regione Emilia Romagna
and
Fondazione Marconi.
Prod.
Procope Studio
Bologna,
Duse Theater
March
26th/29th, 2009 |
|
|
Un’antenna,
un coherer e un campanello elettrico. Tutto iniziò così.
Nel 1909 gli diedero il premio Nobel per la fisica. Lui aveva inventato
la radio e molte altre cose, compresa la serie di società multinazionali
che ne permisero lo sviluppo e la diffusione. Non ebbe vita facile, nessuno
credeva alla “telegrafia senza fili”. Lui allora se ne andò in Inghilterra.
Sua l’idea di collegare un sistema radiotelegrafico con una macchina Morse
scrivente. Sua anche l’idea delle trasmissioni a fascio di onde corte e
la creazione di ricetrasmittenti per le navi, gli aerei e per le operazioni
di terra in tempo di guerra. Ma non c’era solo quel Marconi, quello che
ha cambiato la nostra vita. “C’era anche un Marconi diverso, sconosciuto,
con i difetti degli umani”. Nel centenario del Nobel, Giorgio Comaschi
ce lo racconta, come in un reportage giornalistico, con immagini e filmati
recuperati al meraviglioso archivio della Fondazione Marconi. |
|